Turismo

CIN affitti brevi: quali sono le sanzioni per gli inadempienti?

Ad oggi 11 luglio il CIN codice indentificativo nazionale per gli affitti brevi è attivo in 7 regioni:

  1. Sicilia,
  2. Lombardia, 
  3. Marche, 
  4. Calabria, 
  5. Abruzzo, 
  6. Veneto, 
  7. Puglia.

Il CIN è il Codice identificativo nazionale assegnato, tramite apposita procedura automatizzata, dal ministero del Turismo, e su richiesta degli obbligati, alle unità immobiliari ad uso abitativo oggetto di locazione per finalità turistiche, a quelle destinate alle locazioni brevi, oltre che alle strutture turistico-ricettive alberghiere ed extralberghiere. 

Il CIN viene richiesto su apposita piattaforma denominata BDRS le cui regole sono contenute nel Decreto del 6 giungo del Turismo.

In base all'art 13 ter del DL n 145/2023 per l'applicazione di obblighi e sanzioni rispetto alla richiesta del codice da esporre nella propria struttura, occorre fare riferimento a due passaggi:

  • una prima fase sperimentale in cui progressivamente tutte le regioni entranot a far parte della piattaforma BSDR;
  • una seconda fase di messa in esercizio in cui quando tutti gli enti risulteranno sulla banca dati il Ministero del Turismo che ne darà notizia.

Da questa data, prevista entro il 1° settembre, si calcoleranno 60 giorni per verificare il tempi in cui i nuovi obblighi e le nuove sanzioni saranno in vigore.

Tenendo conto del fatto che al 1 settembre tutte le regioni si saranno allineate con la BDRS, entro il 29 novembre, quindi, chi gestisce case, stanze e strutture per affitti brevi e turistici dovrà aver ottenuto il CIN che dovrà essere esposto nello stabile e anche in tutti i relativi annunci.

Vediamo una tabella di sintesi con le sanzioni:

Fattispecie 

Sanzione

Mancata richiesta CIN

Da 800 a 8.000 euro

Mancata esposizione CIN

Da 500 a 5.000 euro

Mancato rispetto degli obblighi di sicurezza (per le strutture gestite a livello imprenditoriale)

Sanzioni nazionali o comunali

Mancata installazione di dispositivi per la rilevazione di gas, monossido di carbonio ed estintori (per le strutture gestite a livello imprenditoriale) 

Da 600 a 6.000 euro

Mancata presentazione della SCIA al SUAP(per le strutture gestite a livello imprenditoriale) 

Da 2.000 a 10.000 euro

L’attribuzione del codice identificativo alle strutture dedicate ad affitti brevi e turistici è una novità per il requisito nazionale e precise istruzioni da seguire sono previste per coloro che si trovano in Regioni che avevano già un sistema di monitoraggio, si rimanda alla normativa di riferimento.

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