RASSEGNA STAMPA
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La legge di bilancio 2026 ha previsto 659 milioni per la misura agevolativa nota come Nuova Sabatini.Ricordiamo che la misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini") è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del PaeseL'agevolazione sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.La misura Beni strumentali ("Nuova Sabatini Capitalizzazione") ha l’obiettivo di incentivare i processi di capitalizzazione delle PMI che intendono realizzare un programma di investimento in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.Riepiloghiamo tutte le regole.Le agevolazioni consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero ...
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Il Modello 730/2026 contiene tra le altre novità il famigerato riordino delle detrazioni.In particolare per i redditi superiori a 75.000 euro è stato introdotto un quoziente familiare che genera gli importi di detrazione e esclude alcune spese.Le spese per gli interessi sui mutui passivi dall'anno di imposta 2025 dovranno essere particolarmente verificate in base a tele novità.730/2026: attenzione alle detrazioni per i mutui passiviPer quanto rigurda gli interessi passivi sui mutui, dal 2025 sono entrate in vigore alcune disposizioni che limitano, per i redditi superiori a 75.000 euro il diritto ad alcune fattispecie di detrazioni tra cui, appunto, quelle per gli interessi passivi sui mutui. A tal fine occorre indicare in alcuni righi specifici del Quadro E del Modello 730/2026 anno di imposta 2025.Nella compilazione della dichiarazione dei redditi per evitare di commettere errori occorre prestare attenzione a tali codici.In sintesi, per ...
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Il credito d'imposta per le imprese che operano nelle regioni rientranti nella ZES unica spetta anche per il 2026.Ricordiamo che l'art. 1, commi 438-443, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha esteso il contributo sotto forma di credito d'imposta istituito dall’art. 16 del decreto-legge 19 settembre 2023, n.124, a favore delle imprese che effettuano dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, l’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno - ZES unica che ricomprende le zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. a), del TFUE, e delle regioni Marche, Umbria e Abruzzo, ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.L’art. ...
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Dal 15 aprile scorso le Entrate hanno reso disponibili gli elenchi delle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre 2026, da gennaio a marzo.Su queste fatture è dovuta una imposta di bollo di 2 euro.Riepiloghiamo il calendario dell'anno 2026 in vista della prima scadenza del 31 maggio, che cadendo di domenica slitta al 1° giugno.Bollo E-fatture 2026: riepiloghiamo le regoleIl 2026 vede la conferma del calendario per il pagamento del bollo sulle fatture elettroniche.Dal 15 aprile le Entrate hanno reso disponibili i dati sul primo trimestre, elaborati in base allo SdI, modificabili entro il 30 aprile per versare entro il 1° giugno l'imposta di bollo dovuta dai contribuenti interessati.Qualora il totale dell'imposta da versare sia inferiore a eruo 5.000 è possibile differire il pagamento secondo il calendario di seguito riepilogato.In sintesi l’Agenzia delle Entrate esamina le fatture per la verifica di documenti ...
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Il presupposto dell’IMU imposta municipale propria è il possesso di:fabbricati, esclusa l’abitazione principale (salvo che si tratti di un’unità abitativa classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9);aree fabbricabili;terreni agricoli.Sono soggetti passivi dell’IMU i seguenti soggetti:proprietario dell’immobile;titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sull’immobile;genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice;concessionario nel caso di concessione di aree demaniali;locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.L'IMU è dovuta con un unico pagamento oppure in due rate, la prima di acconto e la seconda a saldo.Per l'IMU 2026:il pagamento dell'acconto scade il 16 giugno 2026; il pagamento del saldo scade il 16 dicembre 2026.Ricordiamo che dal 2025 la novità più rilevante per l'IMU è l'obbligatorietà del prospetto ministeriale per la pubblicazione delle aliquote IMU. I comuni devono caricare la delibera ...
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Con la Risoluzione n 1 del 1° aprile 2026 il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia ha chiarito che per l'esenzione IMU 2026 per i terreni agricoli delle zone montane restano in viogre le vecchie regole a prescindere dalla pubblicazione della Legge nn 131/2025.La riorganizzazione e classificazione dei comuni montani non cambia le regole dell’imposta municipale propria (IMU) per i terreni agricoli. Esenzione IMU comuni montani: regole 2026 dal MinisteroCon la Risoluzione n. 1 del 1° aprile 2026, il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha chiarito che i nuovi criteri di classificazione delle zone montane non hanno alcuna validità ai fini fiscali per l’esenzione IMU.I terreni agricoli situati in aree montane o di collina continueranno a essere esentati dall’imposta municipale seguendo i criteri e gli elenchi storici.Manca poco più di un mese per il pagamento dell'IMU 2026 ...
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Il Decreto Fiscale, Decreto n 38/2026 pubblicato in GU n 72/2026 contine tante misure attese, tra le quali quella sull'iperammortamento e l'ampliamento del ventaglio dei beni agevolabili. Leggi anche Iperammortamento 2026: quali comunicazioni servono. Ora il decreto sta per concludere il suo iter di conversione in legge e nella fase emendativa sono state previste varie intergrazioni su questioni fiscali.Gli emendamenti proposti dovrebbero arrivare in Senato il prossimo 14 maggio e poi alla Camera per definitiva approvazione.Vediamo una sintesi delle principali misure già approvate con DL Fiscale e alcune anticipazioni di ciò che potrebbe aggiungersi per la rottamazione e altro.Conversione Decreto Fiscale: novità su rottamazione e cassa e posGli emendamenti al vaglio del Parlamento dal prossimo 14 maggio contengono tra le altre, norme su:rottamazione quater,rottamazinoe quinquies, omesso collegamento pos e cassa.Dopo il passaggio in Senato dal 14 maggio in poi, i testi saranno attesi dalla Camera.Tra ...
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Assonime, in collaborazione con l'Università Bocconi e AIDAF, ha pubblicato il 7 maggio un documento intitolato Il nuovo Codice per le imprese familiari.Il documento, considerata la rilevanza delle imprese familiari, intese come imprese nelle quali una o più famiglie detengono la maggioranza, e più spesso la totalità, del capitale, in quanto rappresentano la più diffusa e rilevante forma di organizzazione economica italiana, paese si è ritenuto di studiare una guda per dare loro sistemi di governo, di gestione e di controllo moderni, efficaci, competitivi, ed allineati ai migliori standard ed esperienze nazionali ed internazionali.L’adozione del Codice mira a supportare le famiglie imprenditrici nella gestione responsabile dell’impresa, bilanciando i benefici della proprietà familiare con i suoi limiti intrinseci. Codice delle imprese familiari da Assonime: cosa contieneLa guida specifica come la realtà delle imprese familiari sia ampia, eterogenea e articolata, comprendendo diverse ...
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Il Modello 730/2026 va inviato alle Entrate per dichiarare i redditi dell'anno di imposta 2025.Esso è conosciuto come il modello dei dipendenti e dei pensionati, vediamo chi può utilizzarlo e chi no.Modello 730/2026: chi può utilizzarloLa campagna dichiarativa 2026 anno d'imposta 2025 è aperta.Il contribuente deve controllare se è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi, modello 730 o modello REDDITI, oppure se è esonerato. Il contribuente è tenuto a presentare la dichiarazione se ha conseguito redditi nell’anno 2025 e non rientra nelle ipotesi di esonero.In questo caso deve verificare se può presentare il modello 730 o deve presentare il modello redditi PF.La dichiarazione deve comunque essere presentata se le addizionali all’Irpef non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta.Attenzione al fatto che la dichiarazione deve essere presentata anche se sono stati percepiti esclusivamente redditi che derivano ...
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Entro il 15 maggio è possibile inviare la domanda per il contributo aggiuntivo per la ZES Unica.Ricordiamo che co il Provvedimento n 56564 del 16 febbraio le Entrate hanno approvato il Modello e le istruzioni.In particolare, ai sensi dell’articolo 1, comma 486, secondo periodo, della legge n. 207 del 2024, ai fini della fruizione del credito ZES unica 2025, gli operatori economici hanno trasmesso all’Agenzia delle entrate, dal 18 novembre 2025 al 2 dicembre 2025, una Comunicazione integrativa attestante l’avvenuta realizzazione entro il termine del 15 novembre 2025 degli investimenti realizzati nella ZES unica.Sulla base del credito d’imposta risultante dalle comunicazioni integrative validamente presentate dal 18 novembre 2025 al 2 dicembre 2025, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 570046 del 12 dicembre 2025, ai sensi dell’articolo 1, comma 488, della legge n. 207 del 2024, è stata determinata la percentuale del ...